Un CONDROPROTETTORE è un composto chimico specifico che rallenta la progressione degenerativa della cartilagine. Pertanto è un’arma utile da impiegare in combinazione con altri trattamenti nel Paziente con artrosi.

Come ortopedico ho sempre creduto che la chirurgia fosse l’unica soluzione per ripristinare la funziona articolare.

Quindi proponevo il trattamento standard: “Caro Paziente, aspetti che la sua articolazione sia del tutto consumata, controlli il dolore farmacologicamente e poi quando non riesce più mi contatti per l’intervento chirurgico: protesi totale di ginocchio”.

Ma nel frattempo? Come è possibile migliorare la qualità di vita dei Pazienti che sono persone, esseri umani inseriti in un conteso sociale e per i quali la buona funzionalità articolare non vuol dire solo assenza di dolore, ma anche possibilità di proseguire le proprie attività quotidiane, lavorative, sportive conservando così una buona qualità della vita.

Studiando, ricercando e confrontandomi con Colleghi di altre discipline 5 anni fa ho valutato nel mio ambulatorio Pazienti con artrosi all’esordio che se trattati in tempo possono essere curati.

Non vuol dire che si riesce a curare l’artrosi, ciò non è possibile, ma prima della chirurgia è obbligatorio per il medico cercare di rallentare la progressione del processo degenerativa articolare.

Si parla di CONDROPROTEZIONE che utilizza il concetto di “trattamento eziologico” o “di fondo”, attraverso l’utilizzo di molecole disease-oriented, capaci cioè di intervenire sui meccanismo stessi della malattia con risultati concreti e davvero entusiasmanti

Questo ce lo insegna la letteratura che valuta numerosi integratori/nutraceutici efficaci, ma non sempre facili da usare.

La prescrizione infatti deve essere personalizzata, non tanto per gli effetti collaterali che possono esserci anche se in minor misura rispetto ai farmaci, ma quanto per la inefficacia che ne risulterebbe in caso di erronea indicazione.

Rivestimento cartilagineo del ginocchio.

Bisogna studiare attingendo informazioni, dati tecnologie del campo ortopedico e integrarle con i nuovi concetti di NUTRACEUTICA(un campo per noi ortopedici ancora sconosciuto, ma emergente).

Vedete è possibile valutare in modo preciso il difetto cartilagineo.

Valutazione della cartilagine tramite tecnologia avanzata (RMN ad alto campo).

Tale aspetto associato alla clinica ortopedica e alla storia del Paziente ci permette di programmare la “CONDROPROTEZIONE PERSONALIZZATA

Per tale motivo il mio interesse si è rivolto alla NUTRACEUTICA come campo dal quale attingere per ottenere un trattamento ortopedico a 360 gradi.

In Italia Abbiamo la SINut (Società Italiana di Nutraceutica) che rappresenta il fiore all’occhiello di questa interessante disciplina che studia l’applicazione clinica degli estratti di piante, animali, minerali e microrganismi, impiegati come nutrienti isolati, supplementi o diete specifiche.